Domenica, tempo brutto, pioggia e freddo, ho acceso presto la stufa a legna e mi è venuta voglia di provare a cucinare qualcosa di particolare ma non impegnativo; come al solito ho aperto il frigo e, visto quello che c'era, ho pensato di preparare un piatto unico.
Ingredienti per 3 persone:
pasta fresca essiccata di semola di grano duro, io ho usato dei cavatelli, per la quantità calcolare un po' più della metà di quella che normalmente serve per le 3 persone;
un cucchiaio di olio extravergine di oliva
circa 300 gr di fesa di tacchino in fette
una patata media
una zucchina media
un bel pomodoro del tipo con tanta polpa e poco succo
cavolo cappuccio rosso
aromi: pepe nero, timo, timo limoncino – sale a piacere (io l'ho usato solo nella pasta)
Tagliare le fettine di fesa di tacchino in straccetti, scaldare un filo d'olio in una padella bella capiente (alla fine dovrà contenere tutti gli ingredienti ) e mettere il tacchino a rosolare, a fuoco vivace, continuando a girare con un mestolo fino a quando non sia cotto bene; attenzione se tendesse ad asciugare troppo abbassare la fiamma, deve rimanere morbido.
Nel frattempo mettere a cuocere la pasta.
Cotto il tacchino, toglierlo dalla padella e mettere le zucchine tagliate a lunette sottili, non serve aggiungere olio, dovrebbe essere rimasto un po' di liquido della cottura del tacchino. Cuocere rimestando spesso per massimo 10 minuti, mettendo un coperchio, le zucchine devono rimanere ancora un po' al dente.
Togliere le zucchine e mettere nella padella la patata tagliata a listarelle e rosolare anche queste circa 10 minuti, sempre coperte con coperchio. Se le patate tendessero ad asciugare e ad attaccare, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Rimettere nella padella con le patate sia il tacchino che le zucchine, aggiungere un po' di pepe nero, un pizzico di timo e un pizzico di timo limoncino (io ho messo due piccoli rametti appena raccolti ed è molto aromatico e profumato) e mescolare tenendo la fiamma bassa solo per mantenere il calore. A questo punto anche la pasta dovrebbe essere cotta, toglierla con un mestolo forato dall'acqua e incorporarla al mix nella teglia (così un po' di liquido della stessa cottura rimane con la pasta).
Tagliare il pomodoro a fettine abbastanza sottili ma che non si rompano facilmente e affettare il cappuccio rosso sottile sottile, ne basta una manciata, e aggiungere anche questi al contenuto della teglia. Mescolare velocemente e servire subito in tavola.
Nel pomeriggio Guido mi ha fatto una bella sorpresa, io non ho fatto nulla salvo preparare la carta-forno nella teglia.....impasta, tira, arrotola, spalma....
una buonissima crostata (la ricetta non è scritta, dosi e ingredienti solo a memoria) fatta proprio con il cuore (la marmellata è una di quelle che ho fatto io, prugne e mele...)











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