ciao

Ciao, mi chiamo Maria Grazia, sono nata nel 1961 (leone), ho cominciato prestissimo a creare ... a sei-sette anni facevo le prime "giacchine" per le bambole (sciarpette con due buchi per infilare le braccia) .... poi fiori di carta, portamatite o portafiori con le mollette di legno, ricamo e maglie, tante maglie .... anche ora le idee sono tantissime, purtroppo il tempo è poco ma riesco lo stesso a ritagliarne durante la giornata per "liberarle" ....

domenica 6 aprile 2014

i pedoni della domenica

Nonostante la tosse ancora abbastanza insistente, la voce non ancora recuperata del tutto, il naso ancora un po' chiuso, oggi, nel primo pomeriggio, ho ripreso la bici per la prima uscita, con Guido, sulla pista ciclabile. Una pedalata non lunga, poco più di 35 km. da Trento a Zambana e ritorno, giusto per cominciare a riprendere un po' il fiato e rimettere in moto i muscoli; naturalmente ho utilizzato una fascia leggera per proteggere naso e gola... La giornata calda e soleggiata invogliava ad uscire e lungo la pista incontriamo altri ciclisti, sia in corsa sia in passeggiata, pedoni, bambini con le loro biciclettine, qualche pattinatore, famiglie con i passeggini...lungo la pista ci sono anche alcune aree per fermarsi e giustamente le famiglie con i bambini approfittano di questi bei giorni di sole per uscire e passeggiare in una zona abbastanza protetta; dico abbastanza perché comunque si tratta di pista ciclabile, solo in qualche tratto ha i cartelli che è anche pedonale, ma per molti, purtroppo, una volta che sono su queste piste, si sentono al sicuro e camminano in centro alla strada, lasciano i bambini scorrazzare a destra e sinistra, non si spostano e, anzi, si arrabbiano quando qualcuno arrivando con la bici chiede permesso e di fare attenzione. Proprio dietro una bella curva senza visibilità ci siamo trovati davanti un gruppo, c'erano almeno 3 passeggini, due biciclettine e 7/8 adulti che chiacchieravano, occupando l'intera carreggiata. La nostra velocità non era chissà che alta, poco più di una passeggiata, prima di arrivare vicini abbiamo chiesto "per favore" di lasciare un po' di strada, naturalmente arrivando abbiamo dovuto rallentare e andare a passo d'uomo.... non vi dico le parole e gli insulti che il gruppo ci ha rivolto, accusandoci di mettere in pericolo chi passeggia tranquillamente. Dietro a noi e di fronte, naturalmente, c'erano altri ciclisti, anche persone semplicemente con bici da passeggio e ad ogni passaggio gli stessi insulti (sentiti mentre eravamo proprio li vicino). Purtroppo questo non è un caso isolato, io li chiamo pedoni della domenica (naturalmente ci cono anche i ciclisti della domenica), gente che va a camminare o in bici solo la domenica e, non bada alla strada che frequenta, lascia bambini e cani liberi, occupa gran parte della carreggiata invece di stare a destra senza intralciare gli altri. Basterebbe un po' di educazione e buon senso, soprattutto quando si portano in giro i bambini, approfittare di queste piste protette per insegnare loro un po' di educazione stradale... e comunque capire che pista ciclabile significa che è per le biciclette, solamente in alcuni tratti adeguatamente segnalati questa possono diventare ciclo-pedonali, adatte anche per i pedoni.....
Scusate lo sfogo ma molte volte è veramente molto più facile districarsi con la bici in città con il traffico automobilistico che percorrere una normale pista ciclabile...
E ora vi mostro una piccola cosa che ho cucito per il compleanno di una delle mie nipotine, compie 14 anni e ho pensato anche per lei ad una pochette per mettere i primi trucchi (io le ho messo alcuni smaltini colorati).
E' una delle stoffine americane che ho comperato alla fiera di Vicenza il mese scorso, mentre l'interno è un tessuto sintetico molto leggero, ritagliato da un grande striscione di una manifestazione sportiva. Per la decorazione sulla chiusura ho usato due bottoni rossi, mi piacciono tantissimo queste semplici decorazioni.....

domenica 23 marzo 2014

uscite fuori porta

E' un mesetto che manco dal blog, tutto dovuto all'anticipo con cui ho ripreso il lavoro e alla sovrapposizione dei vari impegni che ormai avevo preso sapendo di avere ancora del tempo a disposizione ma che ormai non avevo più.... lavori ne ho cominciati parecchi, su ordinazione, ma non ancora terminati. Avevo cercato di fare qualcosa di nuovo in previsione dei primi mercatini ma anche qui il tempo è sfuggito e il tempo meteorologico non ha aiutato, freddo gelido la prima uscita e per la "Creatività femminile in mostra" di ieri, pioggerella, soprattutto il mattino, con un ritorno del freddo che non ha certo aiutato; per questa ultima manifestazione non ha aiutato neanche la concomitanza del vicino mercatino dei "Gaudenti", il periodico mercato delle pulci... molti arrivavano in piazza e pensavano di trovarsi di fronte ad un ingrandimento di questo mercatino con conseguente continua meraviglia per i prezzi proposti e continua richiesta di sconto in quanto "il prezzo è troppo alto per un usato"!!!! Da venerdì sono anche KO con la voce (al momento ancora non riesco ad emettere suoni....), una fortissima laringite dovuta al tono che ho dovuto usare nei giorni scorsi per "sovrastare" la voce di una collega vicina di scrivania per potermi far capire in maniera decente dai clienti (8 ore di continuo sforzo della voce e mal di testa alla sera per lo sforzo nella concentrazione....), per fortuna da domani lavoro di nuovo in esterno con il mio ufficio silenzioso e tranquillo...
Con questo post pubblico alcune foto di un paio di uscite fatte nel corso del mese, avevo anche le foto dei primi fiorellini di primavera, ma ormai il giardino è tutto un insieme di colori e ne farò di nuove aggiornate...
Alcune foto fatte a Castel Thun, una visita effettuata per lavoro ma che mi ha dato la possibilità di visitare nuovamente questo bellissimo castello e di seguire le spiegazioni di una bravissima guida (anche se quello che ricordo non è molto essendomi dovuta concentrare sulla traduzione...)
...la giornata era davvero stupenda, calda...
 ...alcuni particolari in attesa dell'arrivo del gruppo....
... e poi dai giardini esterni...
..a differenza dell'esterno, l'interno del castello era abbastanza freddo, il sole non ha ancora scaldato questi grossi grossi muri.....
Le foto che seguono sono dell'uscita sul monte Calisio, una passeggiata a est di Trento, e lungo il percorso, fatto con calma, ho approfittato per mettere in pratica le informazioni del corso di fotografia che sto seguendo come tutor/interprete, un corso che mi serviva perché al passaggio alla macchina reflex manuale alla digitale, non riuscivo a ritrovarmi con tutte le informazioni e nonostante la lettura delle istruzioni, mi mancavano alcune funzioni che non riuscivo a trovare (e non avevo pazienza e tempo di cercare a fondo nel corposo libretto istruzioni...)
...uno scorcio su Trento...
... le bianche betulle in mezzo al verde primaverile...
...indicazioni dei vari percorsi che incrociamo lungo la nostra strada...
 
...un po' di storia sulla cima del Calisio...
...qualche tocco di colore....
 
 
...il contrasto tra il verde degli aghi e il verde ancora brillante del vischio...
 
... e uno scorcio particolare su Trento nord...

lunedì 24 febbraio 2014

Abilmente Vicenza

La scorsa settimana è stata abbastanza proficua per i miei lavori (un'altra sciarpa a due punte e un paio di guantini senza punta), i colori sono uguali a quelli che ho già prodotto e mostrato, per cui non posto foto nuove. Il sabato sera l'ho occupato con la ciaspolata in notturna di beneficenza organizzata dalla AIL Trentino; una bellissima passeggiata in compagnia (oggi sul giornale era scritto che c'erano circa 3000 persone!!!) sulla neve in località Viote del Monte Bondone con the caldo, vin brulé o brodo caldo e dolcetti lungo il percorso e una ciotola di buonissimo orzetto caldo all'arrivo.
La domenica l'ho dedicata alla trasferta a Vicenza per Abilmente, una visita fatta in compagnia delle mie cognate, un viaggio organizzato con pulmann in compagnia di tante "colleghe" hobbiste. E' stata una giornata all'insegna di acquisti mirati; avevo, più o meno, una lista della spesa e sono veramente contenta di aver trovato quello che cercavo, erano per lo più "attrezzi", punzoni con occhiellatrice, pinzette, ferri e uncinetti, il tricottino che mi mancava (a manovella) e un po' di materiale, fettuccia per borse e delle belle stoffine americane. Ma il momento più felice della giornata è stato l'incontro, presso lo stand di Hobbydonna, con le bravissime Sabrina, Nives e Gloria, che promuovevano, con la vendita di kit, una iniziativa solidale a favore dell'Associazione Theodora. Uno di questi kit (un orsetto) ora è anche in mio possesso e non vedo l'ora di assemblarlo. Ora devo proprio rimettermi al lavoro e cominciare ad utilizzare le nuove fettucce e completare alcuni lavori iniziati per il primo mercatino del 2014, a Trento in piazza della Portela - via Roma.

domenica 16 febbraio 2014

sciarpa con le punte

Domani ricomincio a lavorare e il mio tempo per gli hobby si riduce, ma, come ogni anno, sfrutterò al massimo i tempi (pausa pranzo e la sera...). Oggi posto una sciarpa con le punte, conosciuta come kaktus scarf. 
E' una sciarpa molto facile da lavorare: nella lavorazione base si lavora a punto legaccio; per la prima metà della sciarpa si montano 4 punti sul ferro e ogni 4 giri si aumenta un punto, sempre sullo stesso lato fino ad arrivare ad una larghezza che permetta di fare un giro (largo) del nostro collo e avere la punta (la parte iniziale del nostro lavoro) abbastanza lunga da poterla annodare con quella che non abbiamo ancora lavorato (la prima parte è lunga dai 60 ai 70 cm.). A questo punto si diminuisce di un punto ogni 4 giri, sempre sullo stesso lato degli aumenti, fino ad avere soli 4 punti che vanno chiusi. Nel web si trovano tantissimi esempi, colori, si possono usare punti alternativi... 
La prima sciarpa fatta così l'ho fatta tra il '70 - '72, non ricordo esattamente l'anno ma sicuramente frequentavo la 4^ o 5^ elementare. La signora che abitava nell'appartamento sopra quello della mia famiglia era magliaia, aveva una macchina per maglieria che io ricordo grandissima (si lavorava stando in piedi..), con tutti quegli aghi, spole di vario colore, fili sottili.... ma lavorava anche a mano e mi aveva insegnato a fare questa perché era particolare e semplice, appunto, da fare. Ricordo che era un filato leggerissimo, penso di mohair, colore arancio, molto morbida ed era parecchio più corta perché le due punte venivano solo sovrapposte alla parte più larga, sul davanti, non si usava l'annodatura, una sciarpetta che veniva fatta attorno al collo con due giri e tenuta ferma dall'abbottonatura del cappotto......
Per questa ho usato un filato misto mohair - acrilico, un filato con tanti batuffolini che variano dal giallino, arancio, marrone, molto soffice e calda. L'ho lavorata con i ferri n. 6 e nella parte centrale del lavoro avevo sul ferro 48 punti; il peso è di quasi 100gr, leggerissima!!!

domenica 9 febbraio 2014

da rifiuto a cesto porta-lavoro

Qualche giorno fa stavo inserendo i giornali nel mio bidoncino della carta (bidoncini che una volta pieni vengono raccolti dal servizio comunale per il riciclo..) e mi è venuta in mente una cosa che avevo visto su internet ma non ricordavo esattamente dove.. Ho preso i fogli dei quotidiani che stavo buttando e li ho piegati in modo da formare delle strisce che poi ho cominciato ad intrecciare. Per tenerle insieme, non avendo sottomano della colla, ho usato la cucitrice. Fatta una base ho cominciato ad intrecciare i lati, tenendo insieme i pezzi con mollette e fissando ogni tanto con i punti metallici. E' stata una prova e ci ho impiegato veramente pochissimo a realizzarlo, ma il cesto che ne è risultato mi è piaciuto molto.... le misure: 27x21cm x 18cm di altezza...
A questo punto lo ho dipinto con un colore all'acqua, color rovere; ho dato solo una mano e forse vale la pena di darne un'altra così si vedono di meno le scritte. Nel frattempo ho cucito una fodera perché ho intenzione di utilizzare il cesto per i miei gomitoli. Questo tessuto proviene da uno striscione che pubblicizzava una manifestazione: è molto colorato, è un tessuto sintetico molto leggero, resistente e (come si vede dalla foto) traforato per resistere al vento, la parte che ho ritagliato ha alcune sfumature violetto. 
Nel frattempo ho anche cercato tra i miei pin e ho ritrovato questo.. un tutorial per un cestino con la carta, le strisce fatte in modo diverso ma l'intreccio alla fine è sempre lo stesso. Io ho messo anche una striscia che copre tutto il bordo del cesto, per renderlo più resistente...penso proprio che questo cesto non rimarrà solo.....

lunedì 3 febbraio 2014

pasta con straccetti di tacchino e verdure

Domenica, tempo brutto, pioggia e freddo, ho acceso presto la stufa a legna e mi è venuta voglia di provare a cucinare qualcosa di particolare ma non impegnativo; come al solito ho aperto il frigo e, visto quello che c'era, ho pensato di preparare un piatto unico.

Ingredienti per 3 persone:
pasta fresca essiccata di semola di grano duro, io ho usato dei cavatelli, per la quantità calcolare un po' più della metà di quella che normalmente serve per le 3 persone;
un cucchiaio di olio extravergine di oliva
circa 300 gr di fesa di tacchino in fette
una patata media
una zucchina media
un bel pomodoro del tipo con tanta polpa e poco succo
cavolo cappuccio rosso
aromi: pepe nero, timo, timo limoncino – sale a piacere (io l'ho usato solo nella pasta)

Tagliare le fettine di fesa di tacchino in straccetti, scaldare un filo d'olio in una padella bella capiente (alla fine dovrà contenere tutti gli ingredienti ) e mettere il tacchino a rosolare, a fuoco vivace, continuando a girare con un mestolo fino a quando non sia cotto bene; attenzione se tendesse ad asciugare troppo abbassare la fiamma, deve rimanere morbido. 
Nel frattempo mettere a cuocere la pasta.
Cotto il tacchino, toglierlo dalla padella e mettere le zucchine tagliate a lunette sottili, non serve aggiungere olio, dovrebbe essere rimasto un po' di liquido della cottura del tacchino. Cuocere rimestando spesso per massimo 10 minuti, mettendo un coperchio, le zucchine devono rimanere ancora un po' al dente.
Togliere le zucchine e mettere nella padella la patata tagliata a listarelle e rosolare anche queste circa 10 minuti, sempre coperte con coperchio. Se le patate tendessero ad asciugare e ad attaccare, aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Rimettere nella padella con le patate sia il tacchino che le zucchine, aggiungere un po' di pepe nero, un pizzico di timo e un pizzico di timo limoncino (io ho messo due piccoli rametti appena raccolti ed è molto aromatico e profumato) e mescolare tenendo la fiamma bassa solo per mantenere il calore. A questo punto anche la pasta dovrebbe essere cotta, toglierla con un mestolo forato dall'acqua e incorporarla al mix nella teglia (così un po' di liquido della stessa cottura rimane con la pasta).
Tagliare il pomodoro a fettine abbastanza sottili ma che non si rompano facilmente e affettare il cappuccio rosso sottile sottile, ne basta una manciata, e aggiungere anche questi al contenuto della teglia. Mescolare velocemente e servire subito in tavola.
Nel pomeriggio Guido mi ha fatto una bella sorpresa, io non ho fatto nulla salvo preparare la carta-forno nella teglia.....impasta, tira, arrotola, spalma....
una buonissima crostata (la ricetta non è scritta, dosi e ingredienti solo a memoria) fatta proprio con il cuore (la marmellata è una di quelle che ho fatto io, prugne e mele...)

sabato 1 febbraio 2014

righe e pon-pon contro il freddo

Giovedìè' arrivata la neve, parecchia neve e in poco tempo; mescolata anche ad acqua in alcune zone della città per cui le strade sono un disastro. Qui a Trento la nevicata è stata un po' a macchia di leopardo, la zona sud il mattino ma poi si è messo a piovere, la zona nord-ovest dal pomeriggio... ieri mattina (venerdì) quando ho guardato il giardino ho trovato questo....
...i miei poveri melograni quasi completamente schiacciati sotto il peso della neve bagnata, pesante..
 ...ma già nel pomeriggio alcuni rami si erano liberati perché piovigginava e altri li ho liberati io....ho approfittato per sfoggiare il completino che ho terminato proprio in mattinata: un berretto a righe con pon-pon e un largo scaldacollo da mettere doppio. Entrambi sono fatti con i ferri n. 6, ferri diritti per il berretto e poi l'ho cucito, lo scaldacollo con il ferro circolare. Il lavoro più grosso è stato il fissare tutti i fili dei cambi di colore; pur avendo solo quattro colori che si ripetevano, ho preferito tagliare i fili e fissare gli spezzoni piuttosto che lavorarli perché comunque rimanevano dei buchi....
Le foto non rendono benissimo i colori, ho provato con varie esposizioni, con luci diverse ma il risultato è sempre lo stesso.. gli unici che risultano veri sono il rosso e il viola, quello che sembra verdone è in realtà un marrone scuro e l'altro è un verde prato.

mercoledì 29 gennaio 2014

cotolette aromatizzate alla menta

E' da qualche giorno che non ho produzioni pronte, il lavoro a maglia iniziato la scorsa settimana procede ma ho terminato solo una parte, ancora qualche giorno di attesa... 

..inoltre mi sono accorta di avere parecchie foto e appunti di ricette che non ho ancora pubblicato; e allora ecco l'occasione per pubblicarne una semplice: le cotolette, che sappiamo tutti fare, ma con una piccola aggiunta aromatizzata e un contorno di verdure.
Per fare queste cotolette ho utilizzato le lonze di maiale che sono molto tenere e per niente grasse.

Ingredienti per 2 persone:
4 fettine di lonza di maiale 
qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva
un uovo
semolino qb per l'impanatura
qualche fogliolina secca di menta piperita

Ingredienti per il misto verdure:
mezzo scalogno
tre patate medie
una carota media
aromi vari (salvia, rosmarino, timo, pepe nero)

Per le cotolette ho preparato il semolino e, a parte, l'uovo sbattuto con la menta sbriciolata. Ho passato le lonze nel semolino (io non le ho battute), poi nell'uovo aromatizzato e poi ancora nel semolino. Le ho messe nella padella dove avevo già scaldato qualche cucchiaio di olio e cotte bene, a fiamma vivace, girandole, fino a che la crosta diventi bella dorata; in una decina di minuti al massimo sono cotte. La doppia impanatura con il semolino farà in modo di avere una bella crosta croccante.
Se è avanzato dell'uovo dall'impanatura non va buttato, l'ho usato con le verdure.
Per le verdure ho preparato la padella con qualche cucchiaio di olio e fatto scaldare con lo scalogno ma senza farlo dorare. Ho tagliato carote e patate a tocchetti grossi, messi nella padella, aggiungendo gli aromi e lasciando cuocere con il coperchio a fuoco medio-basso per 15 minuti circa (se i pezzetti si attaccano alla padella o risultano troppo asciutti aggiungere solo qualche cucchiaio di acqua calda). 
A cottura ormai ultimata ho aggiunto tutto l'uovo avanzato e mescolato bene per farlo rapprendere.
A questo punto ho servito in tavola.
Come sempre io non metto il sale, da aggiungere a piacere.

sabato 25 gennaio 2014

pochette

Tra un guantino e un berretto all'uncinetto, sto facendo alcuni accessori con i ferri (il mio primo amore...) e prove di cucito.
Qualche giorno fa era il compleanno di una delle mie nipotine (figlia di una delle mie sorelle) che ha compiuto 15 anni... età un po' difficile per la scelta di un regalo, soprattutto se fatto a mano.. Avendo appena iniziato con i primi trucchi, smaltini per le unghie, ecc... ho pensato ad una piccola trusse.
Tra le stoffine americane che avevo acquistato in una delle fiere lo scorso anno, ne ho una veramente carina; da una rivista ho preso lo spunto per disegnare il cartamodello, ritagliato le due forme (l'interno è una cotonina leggera di riciclo), cucite insieme, girate e cucita la cerniera. Poi ero indecisa se fare la cucitura laterale esterna o interna e ho preferito farla esterna ripiegando poi ad angolo la base che ho fissato con punti a mano. Ultima rifinitura il laccetto del cursore della cerniera col ciondolino fatto con due vivaci bottoni.
Poi, visto che il risultato mi ha soddisfatto, fatto alcune prove con i sacchetti del caffè. La prima pochette è risultata parecchio stropicciata dopo la prova di cucitura per unire l'interno e l'esterno a rovescio; non si riesce a manipolare bene questo tipo di materiale, e un po' di difficoltà l'ho avuta anche con la cerniera che serve più lunga di quella utilizzata per la stoffa... il cotone interno è lo stesso della pochette in tessuto (è una ex casacchina che mi ha regalato la mia parrucchiera, sapete, di quelle che vengono fatte indossare prima di tagliare i capelli....). Comunque, dopo alcune prove, scuciture, imbastiture...
... e pausa caffè.... ecco i primi risultati, e ne sono molto soddisfatta....
... naturalmente anche i ciondolino sono di recupero...



lunedì 20 gennaio 2014

berretti a righe

La produzione di caldi accessori continua, in previsione dei mercatini di febbraio (se il tempo lo permette) o marzo. Ecco una serie di berretti fatti con lana grossa, molto morbida. Sono abbastanza veloci da realizzare, lavorati a mezzo punto alto con l'uncinetto n. 8.

sabato 18 gennaio 2014

sovra-cosce di pollo con salsa all'arancia

Qualche giorno fa stavo ascoltando la TV (ogni tanto la tengo accesa come sottofondo) e stavano trasmettendo un programma nel quale si parlava delle arance e delle loro proprietà; tra le altre cose ho sentito nominare il pesto, ma al posto del basilico veniva utilizzata l'arancia. 
Pesto, o salsina, con la rucola l'avevo già provata, ma con l'arancia mi incuriosiva. Oggi, preparando il pranzo, volevo inserire l'arancia nell'insalata e mi è tornata in mente questa cosa particolare... non ricordo che cosa esattamente veniva usato per quella salsina, ma questa è la ricetta come l'ho interpretata io (con quello che avevo in casa) e che ho poi abbinato alle sovra-cosce di pollo e all'insalata.
Ingredienti :
una arancia
una decina di mandorle già sgusciate
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Sbucciare l'arancia e, una volta divisa a spicchi, metterla in un contenitore e aggiungere le mandorle. Frullare il tutto con un mixer ad immersione fino ad avere una bella cremina morbida. Aggiungere l'olio e dare un'ultima frullata veloce.
Le sovra-cosce (già disossate) le avevo messe in una padella bassa con un filo d'olio, un bel pizzico di aromi misti e fatte cuocere coperte con coperchio, piano piano a fuoco lento.
Poi ho preparato una bella insalata mista con pomodori, indivia belga, radicchio, finocchi e zucchina.
Una volta cotte le sovra-cosce le ho messe nel piatto con l'insalata e versata la salsina cremosa che ho trovato adattissima per l'insalata e ottima anche con il pollo.
Come sempre io non uso il sale, da aggiungere a piacere.

lunedì 13 gennaio 2014

un caldo completino

Ancora qualcosa per riparare dal freddo che, anche se quest'anno non è molto, ogni tanto punge... Ho una bella rocca di misto mohair colore verde, un bel verde vivace. All'inizio ho fatto un paio dei soliti guantini senza dita, mi piacciono tantissimo e con questo tipo di lana sono veramente caldissimi, poi ho abbinato uno scaldacollo non largo ma alto, in modo che si accomodi bene intorno al collo me quando serve può essere tirato su verso la nuca e le orecchie (quando è freddo freddo io le ho sempre gelate e insieme al naso sono il mio punto debole...)
Il punto usato per i guantini è, come per tutti gli altri che ho fatto fin'ora, il punto conchiglia, salvo polsino e pollice dove ho usato un giro di punto alto e uno di punto basso.
Per lo scaldacollo ho usato uno schema molto semplice trovato su una rivista e lavorato con un uncinetto più grosso di quello usato per i guantini, per renderlo più vaporoso...

lunedì 6 gennaio 2014

guantini senza dita

Con qualche giorno di ritardo pubblico uno degli ultimi lavori eseguiti nel 2013, due paia di guantini senza dita per una bimba di 2 anni, confezionati con bellissima e morbidissima lana merino, su commissione per Natale (non avendo la bimba vicina, per essere sicura della misura ho fatto disegnare dalla nonna il contorno della manina...)
e il primissimo paio di guanti senza dita del 2014, fatto con i rimasugli di due gomitoli; ho disfatto alcune righe un paio di volte per aggiungere un colore piuttosto che l'altro, ma alla fine sono riuscita a completarli senza avanzare neanche un pezzetto di lana, di nessuno dei due colori.....
Oggi ho anche provato a fare un piatto visto sul blog di cinciarella, ne ha parlato qui: gli gnocchi con le prugne. E' la prima volta che assaggio un mix così, sono degli gnocchi di patate ma all'interno troviamo la sorpresa di una prugna con un ripieno dolce, e devo dire che è piaciuto tantissimo ed è anche molto sostanzioso... 

sabato 4 gennaio 2014

scatoline origami

E' appena iniziato il nuovo anno e ho già iniziato con un po' di riciclo. L'idea mi è venuta mentre ero in vacanza, durante le giornate dedicate agli spostamenti, l'organizzazione proponeva, tra le altre cose, dei momenti di "laboratorio", piccole idee con la carta, perline, colori, etc.. giusto per non annoiarsi troppo. Ad uno di questi incontri è stata proposta una scatolina origami. Una cosa molto semplice, avevo già provato a farla seguendo dei tutorial, ma mi mancava un passaggio che non riuscivo a capire... Poi ho messo tutto da parte fino al cambio del calendario e li l'idea è tornata; tra calendari vecchi e nuovi che non utilizzo, ho parecchie immagini, paesaggi, ma può essere utilizzata anche la parte scritta e ho ripensato alle scatoline da utilizzare come porta gioielli o piccoli accessori durante i mercatini o per i piccoli regali....
Sicuramente ci sono tantissimi tutorial cercando su internet, ma ho pensato comunque di prepararne uno...
Per ogni scatolina preparare due quadrati di carta, il secondo con i lati di 1 cm. più corti del primo.
Prima di tutto vanno preparate le varie pieghe: 
- posare il quadrato col lato che rimarrà all'esterno sul piano del tavolo, riaprire il quadrato dopo ogni piega
- piegare il quadrato a metà lungo entrambe le diagonali
- piegare a metà un lato e poi l'altro
- piegare i quattro angoli verso il centro, all'incrocio delle varie pieghe già fatte in modo da formare nuovamente un quadrato
- piegare ogni angolo fino alla prima linea dal basso (quella che abbiamo appena fatto)
- piegare ogni angolo fino la seconda linea partendo dall'alto
Ora che le pieghe sono fatte possiamo assemblare:
- piegare due angoli opposti e portarli esattamente al centro
- piegare a metà entrambi i lati
- sul lato corto alzare la parte appuntita alla terza piega; sul lato verticale abbiamo la piega in diagonale per spingere all'interno la carta in modo da formare un angolo
- piegare verso l'interno la parte rimanente (il rettangolino che forma il lato e il triangolino della base)
- rifare le ultime due operazioni sull'altro lato
Le stesse pieghe e operazioni vanno ripetute con l'altro quadratino che, essendo più piccolo, formerà una base più piccola in modo che le due basi si possano incastrare una nell'altra.
L'immagine che è al centro del foglio sarà quello che apparirà proprio sulla parte visibile della scatolina. La grandezza della scatolina sarà circa 1/3 della misura del lato del foglio.

venerdì 3 gennaio 2014

ancora ciaspole

Ho chiuso il 2013 con un post sulla neve e riparto nel 2014 ancora con la neve; capodanno era davvero una giornata bellissima qui a Trento ed era un vero peccato non approfittare. 
La destinazione dell'escursione con le ciaspole è in Valsugana, sulla Panarotta. Lasciamo la macchina all'ultimo parcheggio delle piste da sci e saliamo lungo le piste, verso la cima. La neve è stupenda, sofficissima, la temperatura ottima, è abbastanza caldo e il cielo limpidissimo.
Tra gli alberi innevati spunta (al centro della foto) un "albero" un po' particolare...
... uno dei ripetitori/antenna presenti sulla cima e superato un primo dosso risaliamo proprio fino alla vetta.
Già da qui la vista intorno è bellissima, ma scendiamo verso l'altro lato per risalire verso il monte Fravort (quella bella cima che si vede qui sotto) ma sapendo che ci fermeremo prima perché sarebbe troppo lungo il percorso fino la vetta; ci fermeremo, infatti, sulla prima cima al di sotto del Fravort, il dosso della Fontanella.
Dal dosso la vista tutto intorno è stupenda, qui sotto si intuisce il percorso che abbiamo fatto: a destra in alto si intravedono le curve della strada lungo le quali ci sono i parcheggi e la partenza delle piste da sci e a sinistra in alto si vedono i ripetitori dove eravamo passati qualche ora prima.
Lungo la discesa ci fermiamo un po' ad osservare il paesaggio particolare della conca della Bassa, il vento ha modellato la neve sulle piante in modo veramente fantastico.....
...ad osservare bene qui sotto sembra che la neve abbia imprigionato due ricci...
...qui vediamo un pinguino...
... un'aquila????....
... un passerotto???...
... o, a guardare meglio, è la Befana che si sta mimetizzando in attesa della sua notte????