ciao

Ciao, mi chiamo Maria Grazia, sono nata nel 1961 (leone), ho cominciato prestissimo a creare ... a sei-sette anni facevo le prime "giacchine" per le bambole (sciarpette con due buchi per infilare le braccia) .... poi fiori di carta, portamatite o portafiori con le mollette di legno, ricamo e maglie, tante maglie .... anche ora le idee sono tantissime, purtroppo il tempo è poco ma riesco lo stesso a ritagliarne durante la giornata per "liberarle" ....

lunedì 29 agosto 2011

Domenica tranquilla, all'insegna del riposo dopo aver fatto marmellata di prugne per tre sere nell'ultima settimana.... dopo aver fatto comunque alcune riparazioni, approfittando della macchina da cucire aperta ho tirato fuori la stoffa che avevo trovato al mercatino dell'usato qualche tempo fa, i nastrini di organza 2 mm acquistati in un negozietto che stava svendendo per chiusura attività e ho confezionati alcuni sacchettini portagioielli che finalmente userò ai mercatini al posto dei soliti sacchettini di cellophane.
Poi, ho messo in pratica un'idea che avevo per un girocollo fatto con i vecchi bottoncini che avevo scovato in una scatola “ereditata” e con il nastrino di organza nero usato anche per i sacchettini.

sabato 27 agosto 2011

un po' di riciclo

Ogni tanto recupero dalle scatole "avanzi" e "si può ancora riutilizzare" degli avanzi, appunto, in questo caso di pelle recuperata da una vecchia borsa non più utilizzata... cordino, perline, cordonetto colorato, anelli e un po' di lavoro rubato alla sera.... ecco pronti dei portachiavi, che avrei voluto mettere in vendita oggi al mercatino, ma che ho tralasciato per la stanchezza accumulata per il lavoro e il caldo, la previsione della pioggia (e non avevo voglia di montare anche il gazebo) che poi si è avverata con un bell'acquazzone e temporale in mattinata e, a posteriori, vista la bufera di vento del pomeriggio... spero di poter partecipare al prossimo, il secondo sabato di settembre....

sabato 20 agosto 2011

Monti Lessini


Anche se sono nata ad Ala (bassa Val Lagarina) e ci ho vissuto fino ai 22 anni, non ero mai andata sui monti Lessini. L'occasione è stata mercoledì scorso, 17 agosto, per fare un'escursione con il rampichino, seguendo alcuni tratti della Lessinia-bike. Io e Guido siamo saliti con l'auto fino al parcheggio in località Sega di Ala, a lato dell'Albergo Alpino. Da qui è iniziato il nostro giro verso Passo Fittanze, Malga Lessinia e Monte Castelberto. 
la frazione di Ronchi di Ala
e il Gruppo del Carega

Pochi passi e siamo saliti all'osservatorio, punto dal quale c'è una bellissima vista su tutti i monti della valle dell'Adige, la parte nord di Ala fino quasi a Rovereto e la valle di Ronchi col Gruppo del Carega.


Poi siamo tornati al passo Fittanze e saliti al Corno d'Aquiglio, a sud, da dove c'è una bellissima vista sulla parte meridionale della Val Lagarina, dalla zona di Borghetto fino la pianura padana e oltre; 
da Peri al lago di Garda

nonostante la foschia, infatti, si vedeva il lago di Garda e parte della pianura padana... un signore che era lì ci ha detto che quando la giornata è limpida si riesce a vedere la laguna di Venezia e la pianura giù fino Bologna....
altipiano della Lessinia
verso Venezia

Abbiamo poi proseguito lungo i Denti della Sega fino a scendere in località Busoni di Monte Borghetto (il nome Busoni deriva dai molti “buchi”, gallerie che bucano la cima Borghetto, scavate in occasione della 1° guerra mondiale dall'esercito italiano per poter controllare e tenere sotto tiro la Val Lagarina – l'allora zona di battaglia tra Italia e Austria -). 
Ala vista dai "Busoni"
Da qui una bellissima vista su Ala e la valle verso Rovereto.
Ritornati poi alla Sega, l'intenzione era di fermarci a sentire il concerto, uno dei tanti della manifestazione “suoni delle Dolomiti”, in programma a Malga Fratte, ma ero troppo stanca e ci siamo fermati all'Albergo Alpino a mangiare un bel tagliere di affettati con una buonissima giardiniera fatta da loro.
Il percorso era di circa 36 km., continui sali-scendi anche se non troppo ripidi e un caldo afoso nonostante l'altitudine.
il casello di Sabbionara di Avio visto dai "Busoni"
l'imbocco di uno dei "Busoni"

lunedì 15 agosto 2011

Val di Non

Sfruz
Venerdì scorso, 11 agosto, io e Guido abbiamo fatto un bellissimo giro con il rampichino, in Val di Non, sull'altipiano della Predaia....
Siamo partiti dalla località 7 Larici e scesi su stradine secondarie e di campagna a Smarano e giù fino ai laghi di Coredo e Tavon.
Da quì ancora strade forestali e sentieri in discesa fino al Santuario di San Romedio.
il Santuario di San Romedio
Finita la discesa bisogna poi risalire e da quì, salendo lungo la  bellissima (e ripida) gola della valle di Verdes in poco più di due ore siamo ritornati nella piana dei 7 Larici.




La mia intenzione iniziale era di fermarmi a prendere il sole, anche perché dai 13° del mattino la giornata ora era veramente calda, e lasciare che Guido finisse il giro che si era programmato.... invece, visto che non ero poi così senza fiato, ho preferito seguirlo, sempre con l'intenzione di ritornare non appena la salita fosse diventata troppo impegnativa.
La salita ad un certo punto è diventata veramente ripida, ma mi dicevo... ancora poco, alla prossima curva mi fermo e scendo alla macchina.... alla fine, dopo varie soste per riprendere fiato e ormai decisa a vedere la fine della salita, siamo finalmente arrivati alla malga nuova di Coredo dove ci siamo fermati per recuperare le forze (e riempire lo stomaco...menù fisso tris di canederli, polenta e spezzatino, craruti con pancetta e lucanica...) e prendere finalmente un po' di sole.
il custode delle nostre bici alla malga


Dopo il meritato riposo, di nuovo in discesa fino ai rifugi Predaia "ai Todés-ci" e Sores, piccola risalita al passo Predaia e arrivo ai 7 Larici.
In totale il percorso è stato di circa 33 km., molto impegnativo, ma molto, molto bello...

domenica 14 agosto 2011

cuori in cornice

Ultimo aggiornamento e fine del Sal Coeur 2011 proposto da Barbara nel suo blog.
Pensavo di impiegarci più tempo visto che il primo cuore mi aveva tenuta impegnata poco più di tre settimane; invece, non solo ho già terminato gli altri due come mi ero prefissata, ma li ho anche incorniciati.
All'inizio pensavo di fare tre cornicette singole, una sotto l'altra legate da un nastro, ma non sono riuscita a trovare cornici adatte; così ho recuperato una vecchia cornice, un avanzo di plexiglas, un cartoncino color panna recuperato da vecchi documenti e con molta pazienza e qualche ora di lavoro per centrare bene i cuori, sistemarli bene sul retro (sono tre cuori singoli col tessuto piegato bene e fissato senza sovrapposizioni...), ho ritagliato il passe-par-tout...... devo dire che sono veramente contenta del risultato.....

sabato 13 agosto 2011

collana estiva

Anche se la collana l'ho fatta qualche mese fa, la posto solo ora perché è adesso che la indosso molto spesso; d'estete con le magliette più scollate è più facile indossarla, piuttosto che d'inverno con i maglioncini....
Ho usato perle di vetro e anche se è molto semplice è adatta sia per un abbigliamento sportivo che elegante.